Home > Riflessioni > Un corpo

Un corpo

Oggi le parole non mi sanno contenere.
Eppure ci provo lo stesso: le allargo, le stendo tutte sul foglio, le sforzo, le arrotolo, le estraggo con la convinzione che a un certo punto, provandole e riprovandole, sapranno fissare in una sola frase il mondo di quest’istante, tutta la sua geografia, i confini, gli spazi; potranno dare corpo celeste alle trasparenze tipiche dell’impeto, concedere peso specifico a tutti i sensi quando coesistono, invisibili ma che vibrano, suonano dall’interno e vogliono testimoniarsi, farsi guardare, rivelare.
Come se avessi il desiderio primario di toccare tutta la vita, collaudarla. O di impugnarla, tenerla in una mano come un ciottolo di mare. E magari custodirla o regalarla; a quel punto poterla offrire come materia prima. Oppure lasciarla andare, con la pace che mi darebbe la certezza di aver descritto, dato prova di un mondo.

Annunci
  1. luglio 18, 2015 alle 4:46 am

    le parole sono in buone mani qui… si lasciano impastare e forgiare come plastica argilla

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: